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29 Aprile 2022

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Crisi energetica: accordo tra Confindustria Trento e Sparkasse per coprire i maggiori costi sostenuti dalle aziende associate





In risposta alla drammatica crisi energetica in atto, Sparkasse e Confindustria Trento hanno sottoscritto un accordo per la concessione di finanziamenti finalizzati alla copertura dei maggiori costi sostenuti dalle imprese a seguito dell’aumento dei prezzi dell’energia e del gas naturale.
I finanziamenti, concordati nell’ambito della convenzione “Credito energetico” sono riservati, a condizioni economiche concorrenziali, alle aziende associate a Confindustria Trento e al Consorzio Assoenergia Trento.
“Oltre ad offrire condizioni particolari, Sparkasse si impegna a trattare le richieste delle imprese associate come prioritarie, assicurando tempi celeri di analisi del merito di credito e di delibera – dichiara l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Sparkasse, Nicola Calabrò (nella foto a destra) -. L’attenzione al cliente, ai bisogni e alle necessità di famiglie e aziende è da sempre la nostra priorità. Vogliamo continuare, come stiamo già facendo, ad assistere l’economia dei territori in cui Sparkasse opera, con la massima determinazione e la consapevolezza che in un momento così difficile come questo la nostra banca gioca un ruolo fondamentale, al fine di aiutare le imprese a superare l’attuale crisi energetica”.
“Si tratta – spiega il Direttore Generale di Confindustria Trento Roberto Busato (nella foto a sinistra) – di una novità importante nell’ambito dell’azione massiva messa in campo in questi mesi dall’Associazione per sostenere le imprese afflitte da rincari che sono a dir poco impressionanti. Come Associazione ci siamo attivati su più fronti: quello politico, per incidere sulle strategie di approvvigionamento dei nostri territori, e quello pratico dei servizi. Questo accordo è un passo importante in questa direzione”.
La convezione, valida sino al prossimo 31 luglio, prevede la concessione di mutui chirografari, fino a 48 mesi, con 1 anno di preammortamento e di importo, da correlare ai maggiori costi per consumi energetici sostenuti dalle aziende, in un range compreso fra 120mila euro e 1.900.000 euro.

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