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Reclamo


Da sempre la nostra banca persegue l’obiettivo di intrattenere rapporti corretti e trasparenti con la clientela. In quest’ottica Le mettiamo a disposizione questa sezione dedicata ai reclami.

È possibile effettuare il download del documento “Informativa sintetica sulle procedure di reclamo e sulla composizione stragiudiziale delle controversie “.

Come inoltrare un reclamo

Qualora non sia stato possibile risolvere eventuali problemi attraverso le nostre Filiali o il Suo consulente personale può inoltrare un reclamo, esponendo i fatti e fornendo ogni altra notizia o documento ritenuto utile,

all’Ufficio Reclami della
CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA
Via Cassa di Risparmio 12
39100 Bolzano

  • con posta ordinaria o mediante consegna allo sportello/consulente ove sono intrattenuti i rapporti
  • compilando il seguente modulo

Sarà cura dell’Ufficio Reclami esaminare con la dovuta attenzione la segnalazione ricevuta rispondendoLe per iscritto nei termini previsti dalla normativa.


Qualora non avesse avuto risposta dal nostro Ufficio Reclami entro i termini previsti dalla normativa o la stessa non è soddisfacente, potrà sottoporre la questione al giudizio:

  • dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)  presso la Banca d’Italia per controversie relative ad operazioni e servizi bancari con l’esclusione dei servizi di investimento o accessori.
  • dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) per le controversie in materia di servizi ed attivitá di investimento o accessori e le altre tipologie di operazioni esclusi i servizi bancari e finanziari e credito al consumo.
  • della Commissione di Vigilanza sui fondi pensione (COVIP) per esposti inerenti il “Fondo Pensioni per il personale della Cassa di Risparmio S.p.A “, da parte degli iscritti al Fondo

Sono inoltre previsti ulteriori sistemi di soluzione stragiudiziale delle controversie in ambito bancario e finanziario, quali:

  • la mediazione  finalizzata alla conciliazione delle controversie, in particolare dei contratti assicurativi, bancari e finanziari, introdotta dal D.lgs. 28/2010 ed in vigore dal 20 marzo 2011, presso un Organismo di mediazione iscritto nel Registro tenuto presso il Ministero della Giustizia, obbligatoria prima di rivolgersi ad un giudice.
  • la conciliazione bancaria  presso il Conciliatore BancarioFinanziario, Organismo iscritto nel Registro del Ministero della Giustizia, per tutte le materie attinenti l’operativitá degli intermediari. Il campo di applicazione soggettivo riguarda tutta la clientela. La procedura di conciliazione può essere avviata su iniziativa della clientela o dell’intermediario tramite la presentazione di un’istanza al Conciliatore BancarioFinanziario.


La Cassa di Risparmio aderisce all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

L’Arbitro Bancario Finanziario è un organismo indipendente e imparziale, al quale Banca d’Italia fornisce i mezzi per il suo funzionamento, che decide sulle controversie insorte tra banche e clienti, già sottoposte all’Ufficio Reclami delle singole banche, qualora le controversie:

  • riguardino operazioni e servizi bancari e finanziari (come ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali) fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro, senza limiti di importo, se il cliente chiede di accertare diritti, obblighi o facoltà
  • non riguardino servizi e attività di investimento (quali la compravendita di azioni o obbligazioni, ovvero le operazioni in strumenti finanziari derivati) che sono di competenza dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)
  • non siano già state portate all’esame di un giudice, di un arbitro o di un conciliatore. Il ricorso all’ABF è tuttavia possibile se una procedura di conciliazione non va a buon fine
  • non siano relative ad operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009 (fino al 30 giugno 2012 la data di riferimento è il 1° gennaio 2007)
    .

Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta, il suo inadempimento è reso pubblico.

Se il cliente o la banca non rimane soddisfatto delle decisioni dell’ABF, può comunque rivolgersi al giudice, senza dover ricorrere ad un ulteriore procedimento di mediazione.

Come ricorrere all’ABF

Potrà rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario compilando un modulo disponibile nella Guida ABF, in Banca d’Italia o presso gli intermediari e versare un contributo spese di 20 euro, che viene rimborsato dall’intermediario se il ricorso è accolto.

Il ricorso può essere spedito alla segreteria tecnica del Collegio competente o a una Filiale della Banca d’Italia.
Può essere presentato di persona nelle Filiali di Banca d’Italia aperte al pubblico.

L´ABF si articola in 7 collegi (Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo) che hanno competenze per fasce geografiche, contattabili agli indirizzi presenti sulla Guida ABF.

 


La Cassa di Risparmio ha in essere un fondo pensioni denominato “FONDO PENSIONI PER IL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO S.P.A. E DI SPARIM S.P.A. ”, costituito all’interno della banca ed iscritto all’Albo COVIP al nr. 9141.

A tale fondo hanno accesso i pensionati e dipendenti della Cassa di Risparmio di Bolzano SpA e di Sparim SpA.

Ai sensi della normativa vigente la banca ha previsto di gestire i reclami scritti riguardanti presunte irregolarità, criticità o anomalie circa il funzionamento di tale fondo nell’ambito delle modalità definite per la gestione dei reclami.

È possibile effettuare il download del documento “Informativa sintetica sulle procedure di reclamo e sulla composizione stragiudiziale delle controversie .”

Un soggetto iscritto al fondo può direttamente o tramite un terzo soggetto formalmente incaricato presentare un reclamo all’Ufficio Reclami della banca, completo:

  • dei dati identificativi del reclamante e dell’eventuale soggetto terzo che lo presenta, allegando in questo caso anche copia della delega conferita
  • della descrizione della lamentela oggetto del reclamo

che costituiscono elementi essenziali affinchè il reclamo possa essere trattato e possa essere fornita risposta entro 45 giorni dal ricevimento.

Qualora il reclamante non avesse avuto risposta soddisfacente entro i termini previsti dalla normativa, potrà sottoporre la questione al giudizio della COVIP attraverso l’inoltro di un esposto.

In situazioni di particolare gravità ed urgenza è possibile presentare un esposto direttamente alla COVIP.

È possibile effettuare il download del documento “Guida trasmissione degli esposti alla COVIP “.