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23 Aprile 2020

Circa 3 Minuti di lettura.


L’Assemblea dei Soci approva il bilancio: utile netto consolidato di 29,3 milioni e di 27,0 milioni a livello banca





Nell’ambito dell’odierna Assemblea dei Soci è stato approvato dagli azionisti il bilancio per l’esercizio 2019 della Cassa di Risparmio di Bolzano. In occasione della stessa è stato deliberato l’accantonamento degli utili 2019 a riserve di patrimonio.

Al fine di tutelare la salute dei propri soci e dipendenti, l’Assemblea si è tenuta, secondo la modalità prevista dal Decreto Cura Italia, con delega al rappresentante designato e pertanto l’intervento in Assemblea degli aventi diritto si è svolto mediante una procedura a distanza.

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’ultimo esercizio, chiusosi con un utile netto consolidato di 29,3 milioni (mln) di euro (+24,5%) e di 27,0 mln (+6,6%) a livello banca. La crescita degli utili negli ultimi anni, pur in un contesto di tassi negativi che stanno pesando sul sistema bancario, è avvenuta anche grazie al contributo ai ricavi dalle attività di consulenza e più in generale alla scelta di diversificare le attività introducendo nuove linee di business.

In occasione dell’Assemblea è stato deliberato il totale accantonamento degli utili 2019 a riserve di patrimonio, recependo le raccomandazioni di Banca d’Italia, seguendo le indicazioni rivolte a tutte le banche di rafforzare la propria dotazione patrimoniale ad aumentare in questa fase le risorse disponibili per sostenere l’economia reale ed essere vicina ai propri clienti in questa difficile situazione di emergenza sanitaria.

L’utile netto risultante dal bilancio d’esercizio della Capogruppo Cassa di Risparmio di Bolzano al 31 dicembre 2019 pari a 27,0 mln sarà conservato al patrimonio netto della Banca, compresa la quota di 10,9 mln originariamente destinata alla distribuzione come dividendo ordinario.

L’Assemblea ha anche approvato un plafond per l’acquisto di azione proprie nell’ammontare di 9 mln di euro, previo ottenimento dell’autorizzazione all’acquisto del maggior quantitativo da parte di Banca d’Italia.

“La Sparkasse si presenta agli Azionisti ed ai propri clienti come una banca performante e forte. Nel 2019 realizza un ottimo risultato e conferma il suo percorso virtuoso patrimoniale. In materia di dividendi abbiamo attualmente sospeso l’erogazione degli stessi alla luce di quanto disposto dalle autorità di vigilanza. Siamo consapevole dell’importanza dell’erogazione di dividendi sia per quanto riguarda la Fondazione sia per quanto riguarda i piccoli azionisti. Torneremo sul tema in ottobre se le condizioni lo renderanno possibile. La nostra Banca si trova ora a dover far fronte a questa crisi non prevista, in una situazione di solidità, con un basso livello di rischi e quindi nelle migliori condizioni per affrontare l’emergenza. Come Banca regionale, fortemente radicata sul territorio, sentiamo il dovere di dare il nostro contributo all’economia. Affronteremo e supereremo questa nuova situazione grazie all’impegno di tutti noi,” ha affermato il Presidente Gerhard Brandstätter. Dichiarazioni confermate anche dal Vice-Presidente Carlo Costa.

“I numeri 2019 rappresentano il miglior risultato della storia della banca degli ultimi 12 anni. Sparkasse è una banca virtuosa, con ratios di capitale solidi e un’attenzione costante alla creazione di valore. La sfida dei prossimi anni è dedicata all’innovazione e ad un ulteriore valorizzazione delle relazioni con i clienti. Vogliamo continuare ad assistere l’economia dei territori in cui la banca opera, con la massima determinazione e la consapevolezza che in un momento così difficile come questo la Cassa di Risparmio gioca un ruolo fondamentale, al fine di aiutare famiglie ed imprese in difficoltà concedendo moratorie per permettere ai clienti di poter sospendere il pagamento delle rate di mutuo, e concedendo finanziamenti per fare fronte alle esigenze di liquidità. Abbiamo lavorato con grande impegno per prepararci a gestire questa nuova priorità,” ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Nicola Calabrò.

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