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08 febbraio 2018

Circa 4 Minuti di lettura.

Risultati 2017





Redditività, maggiore solidità patrimoniale, più efficienza e meno rischi.

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato in data odierna i risultati preliminari individuali e consolidati del 2017. Nel 2017 il Gruppo migliora i propri fondamentali, registrando un utile netto di 14,4 milioni di euro (14 milioni a livello individuale) ed aumentando la propria solidità, con l’indicatore primario di patrimonializzazione (il CET1 Ratio) che si porta all’11,44% dall’11,02 di dicembre 2016. Migliora significativamente anche il grado di efficienza, con un Cost-Income-Ratio in significativa riduzione (-10pp punti percentuali) e prosegue il percorso di riduzione dei rischi con un’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio) che scende al 13,3% (-4,3% rispetto a fine 2016). Risultato particolarmente significativo è anche la crescita della raccolta gestita che registra un incremento del +20,3%.

Il Presidente Gerhard Brandstätter ha dichiarato: “La nostra banca si presenta agli azionisti ed ai propri clienti come una banca solida e performante. In occasione dell’aumento di capitale 2015 era stato presentato un programma di rilancio della banca che è stato puntualmente rispettato. L’andamento economico della banca è oggi espressione di una banca molto dinamica, capace di stare sul mercato e di crescere. Siamo convinti che il trend positivo avviato porterà anche nel 2018 a dare soddisfazioni agli azionisti.”

L`Amministratore Delegato e Direttore Generale Nicola Calabrò ha dichiarato: “Tutti i numeri di bilancio riflettono il raggiungimento di obiettivi ambiziosi che la banca si è data quando è stato presentato il piano industriale 2017/2021. Molti di questi obiettivi sono stati anche superati a testimonianza di una forza commerciale che Sparkasse esprime sul mercato. Il risultato di crescita di oltre il 20% sul risparmio gestito è un dato che colloca la banca fra le realtà più performanti in Italia in questo settore strategico. Crediamo che l’attività di consulenza rappresenti un pilastro fondamentale nel futuro della nostra banca ed i risultati raggiunti ci confermano la forte capacità della nostra rete. Altrettanto importante, oltre alla crescita dei finanziamenti e della raccolta diretta, la riduzione dei rischi. Siamo una banca che oggi si colloca sotto la media del sistema bancario per quanto riguarda gli indicatori di rischiosità e nello stesso tempo riesce ad aumentare gli indicatori di solidità patrimoniale. Una banca che guarda al futuro con la consapevolezza di dover continuare nel percorso virtuoso che i numeri 2017 esprimono chiaramente.”

Tra i principali risultati consolidati del 2017 si registrano:

  • l ricavi di gruppo si attestano a 203 milioni rispetto ai 180 milioni del 2016, normalizzati del costo della cessione di sofferenze del 2016, con un aumento di 23 milioni (+13%). Il risultato è stato raggiunto grazie all’attenta gestione del margine di interesse e all’aumento dell’incidenza del margine da servizi, legato in particolare ai ricavi da servizi di investimento.
  • I costi operativi sono in calo di 8 milioni di euro (–5%), sia grazie all’attenta politica di contenimento dei costi, sia grazie alla riduzione dell’incidenza dei costi legati ai contributi “Salvabanche”.
  • Tale dinamica ha portato il principale indicatore di efficienza (Cost-Income-Ratio) a migliorare di circa 10pp passando dal 79,6% del 2016 al 69,9% del 2017.
  • Le rettifiche sui crediti, ovvero gli accantonamenti effettuati nel 2017 a fronte dei rischi creditizi, sono in forte calo attestandosi ad un valore pari a 30 milioni rispetto ai 43 milioni del 2016 (-29%) a dimostrazione di un efficace lavoro svolto per quanto riguarda il contenimento dei rischi.
  • Tale risultato è stato raggiunto con un’esemplare riduzione del volume di credito deteriorato che passa dagli 1.057 milioni di fine 2016 (1.498 milioni a fine 2015) agli 807 milioni di fine 2017. Pertanto l’indicatore relativo, denominato NPL ratio, scende dal 17,6% di fine 2016 al 13,3%, registrando un trend di costante riduzione dei rischi tra i migliori registrati sul mercato bancario. Tale indicatore a fine 2015 ammontava al 23,8% e la banca dimostra di essere riuscita a realizzare in questi due anni un percorso molto virtuoso di alleggerimento dai rischi. Inoltre, la percentuale obiettivo dichiarata per il 2017 era di raggiungere il 15% e quindi il risultato raggiunto al livello del 13,3% testimonia una forte capacità di recupero che va oltre le previsioni.

  • Anche il livello di copertura del credito deteriorato, ovvero il grado di prudenza con il quale la banca effettua le rettifiche a fronte dei rischi creditizi, è in aumento rispetto al 2016 di 10pp posizionandosi ad un valore complessivo pari a 50,4% in linea con i migliori operatori del sistema bancario.
  • Molto significativa è anche la riduzione del grado di rischio creditizio, misurato come rapporto tra crediti deteriorati netti e patrimonio netto tangibile, rappresentato dal “Texas Ratio” , che passa dall’89% di fine 2016 al 54% di fine 2017. Tale valore si attesta tra i più virtuosi sul mercato bancario nazionale.
  • Il contributo complessivo al risultato netto consolidato del 2017 delle poste straordinarie, che non sono espressione dell’operatività ordinaria della banca, risulta complessivamente marginale, pari ad un valore netto di circa +0,3 milioni di euro. Tale effetto è legato ai costi sostenuti per il sostegno al sistema bancario nazionale tramite il pagamento dei contributi straordinari al Fondo di Risoluzione (-2,8 milioni) e la perdita di valore del fondo Atlante (-3,5 milioni), compensato da utili da cessione di beni immobiliari (+3,0 milioni) ed il pagamento di dividendi straordinari da parte di una società partecipata per +3,6 milioni.
  • La banca si rafforza anche sotto il profilo della solidità patrimoniale con l’indicatore primario di capitale (CET1 ratio) che a livello consolidato passa dall’11,02 di fine 2016 all’11,44% di fine 2017.
  • Aumenta il totale degli attivi di bilancio che si avvicina ai 9 miliardi di Euro con una crescita di oltre 500 mln di Euro rispetto al 2016.
  • I finanziamenti lordi verso la clientela, che ammontano a 6,1 miliardi di euro, registrano, relativamente alle posizioni non deteriorate, un in cremento percentuale del +6,1%.
  • Le nuove erogazioni di finanziamenti a medio lungo termine a favore di privati ed aziende ammontano a complessivi 785 milioni di euro.
  • Cresce anche la raccolta diretta di 242 milioni (+4,0%) attestandosi a 6.285 milioni rispetto ai 6.043 milioni del 2016. Questa crescita è la testimonianza di una sempre maggiore fiducia che i clienti manifestano verso la banca in un contesto in cui è sempre più importante creare un forte legame con la clientela.
  • Ancora più forte la crescita della raccolta gestita, che raggiunge quota 1.320 milioni di euro e fa registrare una variazione positiva del 20,3%