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09 Febbraio 2021

Circa 5 Minuti di lettura.


Sparkasse migliora nel 2020 i propri risultati nonostante l’effetto COVID





La Cassa di Risparmio di Bolzano approva i risultati preliminari individuali della banca e quelli consolidati di gruppo 2020: utile in crescita a livello di gruppo a 30,3 mln di euro (+ 3%) ed utile a livello individuale a 29,0 mln di euro (+ 7%). Volumi commerciali in aumento, continua discesa dei rischi ed alto livello di accantonamenti caratterizzano il bilancio anche in era COVID.

Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato in data odierna i risultati preliminari individuali della banca e quelli consolidati di gruppo per il 2020.

Anche in un anno fortemente influenzato dagli effetti della crisi sanitaria, la banca è riuscita a confermare e migliorare le proprie capacità di tenuta, con un giusto equilibrio nel contenimento dei rischi, senza far mancare il sostegno al territorio. In questo senso assume particolare rilevanza la crescita dei volumi di credito di oltre il 10%.

Il Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano realizza infatti risultati molto positivi sotto diversi punti di vista proseguendo nel percorso virtuoso intrapreso nel 2015 mirante ad avere una redditività sostenibile, un livello di credito deteriorato fra i più bassi in Italia e solidi coefficienti patrimoniali.

Di seguito i principali risultati:

  • Redditività – utile consolidato del gruppo in crescita a 30,30 milioni (mln) di euro da 29,34 mln dell’anno precedente (+3,3%), utile a livello individuale della banca in crescita a 28,96 mln di euro rispetto ai 27,02 mln del 2019 (+ 7,2%).
  • Rischiosità del portafoglio crediti – l’indicatore scende ad un livello lordo del 5,3% che al netto degli accantonamenti corrisponde ad un valore del 1,8%. Nel 2019 i due valori erano rispettivamente al 6,4% e 2,3%.
  • L’elevato livello di coperture degli accantonamenti che coprono i rischi al 67,83%, collocano la banca ai migliori livelli del sistema bancario italiano e permettono di guardare al futuro su solide basi di prudenza.
  • Solidità – tutti gli indicatori patrimoniali sono in crescita rispetto all’esercizio precedente con il CET1 ratio al 13,83%, in crescita rispetto al 13,04% del 2019. Questo valore, superiore rispetto ai livelli medi di sistema delle banche comparabili, permette alla banca di sviluppare ulteriormente le proprie attività grazie all’eccedenza di capitale pari al 6,38% rispetto ai requisiti patrimoniali minimi assegnati dalle autorità di vigilanza (SREP per il 2020).
  • Efficienza l’indicatore di efficienza Cost Income Ratio, che esprime il rapporto fra i costi operativi e i ricavi del gruppo, è pari al 64,75% e risulta essere in sensibile miglioramento rispetto al dato dell’esercizio precedente (71,34%).

Ottimi risultati anche dal punto di vista commerciale con i volumi di raccolta e di crediti in crescita:

  • La raccolta diretta rappresentata dai conti correnti, depositi ed obbligazioni raggiunge i
    7,1 miliardi (mld) di euro (+10,5%). Le crescite, che sono state costanti negli ultimi anni, testimoniano la fiducia dei clienti verso la banca.
  • La raccolta gestita, che può essere considerata uno dei parametri principali per una banca di consulenza e si riferisce ai volumi di risparmio della clientela in fondi d’investimento, raggiunge il livello record di 1,799 mld di euro in crescita del 9,4% rispetto al 2019. Questi valori confermano ancora una volta il riconoscimento dei clienti verso le attività specialistiche di gestione del risparmio.
  • Le masse complessive, di competenza della Direzione Private Banking, che riguardano la clientela con i portafogli di maggiori dimensioni, raggiungono i 2 mld di euro circa e consolidano le quote di mercato in uno dei settori più strategici per la banca.
  • Il volume complessivo di crediti verso la clientela ammonta a 6,48 mld di euro in crescita del 10,8% rispetto al 2019, confermando la capacità della banca di non far mancare il sostegno offerto ai territori in cui la banca opera soprattutto in una fase difficile come quella attuale.
  • Le nuove erogazioni di mutui a privati ed imprese ammontano a 450 mln di euro in crescita del 26,8% rispetto al 2019. Di questi mutui quasi 450 mln di euro sono rappresentati dai finanziamenti COVID erogati alla clientela che ha potuto ottenere crediti beneficiando di tassi di interesse vantaggiosi e con la garanzia statale.

 

Il Presidente Gerhard Brandstätter ha dichiarato: “Il 2020 è un anno in cui è arrivato un evento inatteso ed abbiamo fatto il possibile per contribuire a dare un sostegno a famiglie ed imprese. In particolare, la concessione delle moratorie ha consentito a molti clienti di destinare le proprie risorse finanziarie a necessità prioritarie. Più in generale crediamo che questa crisi veda le banche protagoniste nel cercare soluzioni a favore dei soggetti in difficoltà. Siamo soddisfatti dei risultati della banca che dimostrano una capacità di confermare il proprio ruolo anche in una situazione complessa come quale che stiamo vivendo. Grazie a questi risultati sarà possibile, dopo aver ottenuto le specifiche autorizzazioni da parte dell’autorità di vigilanza, proporre una buona distribuzione di dividendi che riteniamo potrà soddisfare i nostri azionisti.”

Il Vice Presidente Carlo Costa aggiunge: “Siamo orgogliosi di aver potuto dimostrare che la nostra banca conferma le proprie doti di efficienza e solidità anche nell’era COVID ed è sempre a disposizione dei territori in cui opera.”

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Nicola Calabrò ha dichiarato: “Continuiamo a lavorare con grande impegno anche in condizioni diverse da quelle a cui eravamo abituati. La banca ha retto all’impatto della crisi sanitaria assicurando sempre una continuità operativa. Nonostante le circostanze ambientali difficili la banca ha raggiunto gli obiettivi che si era data migliorando tutti i principali indicatori. La crescita dei crediti di oltre il 10% è forse l’elemento più importante perché testimonia la voglia di sostenere l’economia locale in una fase difficile. Un altro punto di forza è rappresentato dal continuo calo dei rischi che permette di guardare con fiducia al futuro anche in una fase di incertezza come quella che stiamo vivendo.

 

Lo stato patrimoniale consolidato

  • La raccolta diretta ammonta a 7,096 mld di euro e si attesta sui valori di fine 2019 (7,106 mld di euro); al netto delle operazioni di mercato MTS Repo, registra un incremento del 10,5% rispetto a fine esercizio precedente.
  • La raccolta gestita ammonta a 1.799 mln di euro con un incremento del 9,4% rispetto a fine esercizio precedente (1.645 mln di euro).
  • La raccolta assicurativa ammonta a 1.082 mln di euro con un incremento del 5,9% rispetto a fine esercizio precedente (1.023 mln di euro).
  • I crediti verso clientela ammontano a 6,475 mld di euro in incremento dell’10,8% rispetto a fine esercizio precedente (5,845 mld di euro).
  • I crediti deteriorati ammontano a 340 mln di euro contro i 372 mln di euro di fine 2019, con una riduzione del 8,5%.
  • La somma di bilancio si attesta a 10,2 mld di euro con un incremento del 6,5% rispetto a fine 2019.

 

Il conto economico consolidato

  • Il margine di interesse ammonta a 139,4 mln di euro (+8,6%).
  • Il margine da servizi ammonta a 83,1 mln di euro (+1,2%) e tocca il massimo storico.
  • I costi operativi ammontano a 158,2 mln di euro e si incrementano, al netto degli accantonamenti per rischi ed oneri, del 2,5% per effetto degli investimenti e nuove attività progettuali dedicate alla crescita.
  • L’utile lordo dell’operatività corrente ammonta a 46,2 mln di euro (+2,2%).
  • L’utile netto ammonta a 30,3 mln di euro (+3,3%).

Principali indicatori a livello consolidato*

  • CET 1: 13,83% (2020); 13,04% (2019)
  • Tier 1: 14,64% (2020); 13,85% (2019)
  • Total Capital Ratio: 15,07% (2020); 14,30% (2019)
  • LCR: 154,59% (2020); 167,73% (2019)
  • NPL ratio lordo: 5,25% (2020); 6,36% (2019)
  • NPL ratio netto: 1,76% (2020), 2,27% (2019);
  • Coperture crediti deteriorati: 67,8% (2020), 65,9% (2019);
  • di cui per inadempienze probabili: 59,23% (2020), 57,31% (2019);
  • di cui per sofferenze: 86,18% (2020), 83,72% (2019);
  • Cost Income Ratio: 64,75% (2020); 71,34% (2019) **

*    I coefficienti patrimoniali dal 2018 sono nella versione Ifrs9 “phased in”.

** Il Cost Income Ratio non tiene conto dei versamenti al Fondo di risoluzione delle crisi e allo Schema di garanzia dei Depositi.

Si precisa che è ancora in corso l’attività di verifica da parte della società di revisione legale dei conti Deloitte & Touche S.p.A. Il progetto di bilancio dell’esercizio 2020 verrà esaminato e approvato nella riunione consiliare fissata per il prossimo 12 marzo 2021.

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