Non tutti i messaggi che sembrano arrivare dalla tua banca sono autentici. Un’email, una chiamata o un sito possono mostrare un mittente fidato e nascondere un criminale.
Lo spoofing, letteralmente “falsificazione” o “mascheramento”, è la tecnica con cui il truffatore nasconde la propria identità dietro un mittente noto: la tua banca, un fornitore di servizi o persino un collega. Non è una truffa in sé, ma l’inganno di base che permette a molti attacchi di avere successo.
Invece di presentarsi per quello che è, il truffatore falsifica indirizzo email, numero di telefono o indirizzo IP per superare i filtri di sicurezza e, soprattutto, la tua diffidenza.
Tre maschere, un solo inganno: le forme più comuni
Lo spoofing si presenta in diverse forme, ognuna con un obiettivo specifico:
nell’email spoofing, la forma più diffusa, l’indirizzo del mittente sembra autentico (ad esempio servizioclienti@sparkasse.it), ma il messaggio parte da un server esterno e malevolo;
l’email falsificata punta a farti aprire allegati dannosi o cliccare su link di phishing;
nel website spoofing, o URL spoofing, il criminale crea un sito quasi identico a quello ufficiale, con un indirizzo leggermente modificato (ad esempio sparksasse.it anziché sparkasse.it);
il sito falso è progettato per catturare le credenziali che inserisci;
nel caller ID spoofing, tipico del vishing, i truffatori modificano l’identificativo del chiamante e sul display compare il numero della Cassa di Risparmio di Bolzano o della tua filiale;
vedere un numero familiare rende più facile fidarsi e rispondere.
Il nome o il numero che vedi, da solo, non dimostra chi c’è davvero dall’altra parte.
Guarda oltre l’apparenza: come smascherare l’inganno
Non fidarti solo di ciò che vedi e presta particolare attenzione quando:
ricevi da Sparkasse un’email che ti sembra insolita;
l’indirizzo completo del mittente o del sito presenta discrepanze, anche di una sola lettera;
ti viene chiesto di accedere tramite un link invece di digitare l’indirizzo nel browser;
sul sito mancano il lucchetto e l’indirizzo https://;
una chiamata, anche da un numero che riconosci, ti chiede password o codici OTP per “risolvere un problema urgente”.
Davanti a una richiesta urgente di codici, la scelta giusta è sempre riagganciare e contattare tu la banca.
Le regole d’oro di Sparkasse contro lo spoofing
Non rispondere ai messaggi insoliti: se un’email ti sembra strana, non replicare e non seguire le sue istruzioni.
Controlla il mittente reale: passa il mouse sul nome del mittente per vedere l’indirizzo email completo e cerca eventuali differenze.
Digita tu l’indirizzo: accedi all’home banking scrivendo l’indirizzo nel browser, mai tramite link esterni, e verifica lucchetto e https://.
Riaggancia e richiama: se una chiamata ti mette fretta, interrompila e contatta la banca attraverso i canali ufficiali.
Non condividere password e codici: non ti chiederemo mai di comunicare credenziali complete, PIN o codici OTP tramite telefono, email o messaggi.
Segnala il tentativo: se sospetti un caso di spoofing, segnalalo alla Polizia Postale.
Un mittente si può falsificare, una verifica fatta da te no. Se hai un dubbio, siamo qui: contattaci attraverso i canali ufficiali.