Cipay è Start Up dell‘anno
Cipay, realtà fintech che sta rivoluzionando i sistemi di pagamento digitali, mettendo al centro le esigenze del commercio di prossimità, è la Start Up dell’anno. Il premio, nato da un’iniziativa del quotidiano L’Adige insieme a Sparkasse, è stato consegnato dall’AD Nicola Calabrò ai due giovani imprenditori altoatesini Davide Baio e Nick Preda.
La motivazione della giuria: “Per aver saputo innovare il settore dei pagamenti digitali mettendo al centro le esigenze del commercio di prossimità. Grazie a un modello trasparente e alla recente partnership strategica con Confcommercio Trentino, Cipay ha dimostrato come la tecnologia possa diventare uno strumento di resilienza e crescita per l’economia reale del territorio”.
Una storia che parte dai problemi quotidiani della ristorazione e da un’osservazione molto semplice. Davide Baio, che la società l’ha fondata insieme a Nick Preda nel 2020, ricorda bene il punto di partenza: “Io vengo dai ristoranti. E lì il tema dei buoni pasto è sempre stato un problema serio”. Da questa esperienza è nata l’app Cipay, allargando l’orizzonte oltre il solo food. La prima fase è dedicata a semplificare la gestione dei buoni pasto e delle mense, ma presto la piattaforma si sposta verso il welfare aziendale, intercettando un bisogno crescente delle imprese. “Il principio è sempre lo stesso: il valore deve restare sul territorio”, ha spiegato Baio.
L’idea è che i fondi messi a disposizione dalle aziende non si disperdano in circuiti lontani, ma vengano spesi in attività locali, creando un circuito economico che coinvolge bar, negozi, servizi e imprese del territorio.
Inoltre, Cipay ha scelto di destinare una quota delle transazioni a un fondo sociale. Nel 2023 e 2024 sono stati erogati 11.000 euro, cifra confermata anche per il 2025, con l’obiettivo dichiarato di raddoppiare nel 2026. I contributi vanno a realtà che uniscono lavoro, inclusione e comunità: Bar Diverso a Rovereto, Le Rais a Cavalese, Caffè Incanta a Tione, l’Agriturismo Allo Stesso Campo a Seregnano, Amajon in Val di Fassa. “Sono attività che fanno comunità,” ha sottolineato Baio.
La scelta di sostenere realtà piccole, spesso radicate in contesti periferici, è coerente con l’idea di un welfare che non si limita a distribuire benefit, ma che produce ricadute sociali misurabili e riconoscibili.
Oggi Cipay è una piattaforma che tiene insieme buoni pasto, welfare aziendale, economia locale e iniziative sociali. “Non abbiamo inventato nulla di complicato. Abbiamo solo provato a risolvere un problema reale, partendo da chi lo vive tutti i giorni”, ha spiegato Baio.
Una soluzione innovativa che consente di semplificare i processi, ottenere risparmi per aziende e lavoratori e ridurre l’impatto ambientale.
Il riconoscimento come Start Up dell’anno, in collaborazione con Sparkasse, arriva in questo contesto: non come un punto d’arrivo, ma come la fotografia di un percorso che ha saputo trasformare un problema molto concreto in un modello che oggi coinvolge imprese, lavoratori e attività del territorio, in un settore che continua a cambiare e che richiede ancora soluzioni pratiche.