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L’attacco silenzioso che reindirizza il browser: come difenderti dal pharming

Anche se digiti l’indirizzo corretto, puoi finire su un sito falso. Scopri come funziona il pharming e quali difese adottare sui tuoi dispositivi.

Digiti l’indirizzo corretto, ad esempio sparkasse.it, e la pagina si apre come sempre. Eppure potresti trovarti su un sito falso.

Il pharming è un’evoluzione più sofisticata del phishing e dello spoofing: compromette il processo di navigazione e ti reindirizza a un sito truffaldino, progettato per rubare i dati di accesso.

Invece di convincerti a cliccare su un link falso, il truffatore agisce in silenzio. Vedendo l’URL corretto nel browser ti senti al sicuro: per questo il pharming aggira il buon senso.

Come funziona il dirottamento

Il dirottamento colpisce i punti deboli del dispositivo o della rete. La forma più comune è la compromissione del file hosts locale, che segue questi passaggi:

  • il criminale installa un malware sul tuo computer o smartphone;

  • il malware modifica il file hosts del sistema operativo, cioè la rubrica che associa i nomi dei siti web agli indirizzi IP;

  • l’indirizzo IP del sito autentico, ad esempio quello di Sparkasse, viene sostituito con quello del sito falso;

  • da quel momento, anche digitando l’indirizzo giusto, il browser apre la pagina dei truffatori.

La seconda via, più grave e più rara, è la compromissione del server DNS (Domain Name System) di un provider di servizi internet: in questo caso chiunque usi quel server finisce sul sito falso, indipendentemente dal dispositivo.

I segnali che devono farti rallentare

Il pharming lascia pochi indizi, ma qualcuno c’è. Presta particolare attenzione quando:

  • il sito della banca mostra una grafica insolita;

  • il sistema ti chiede le credenziali in modo ripetitivo;

  • ti vengono chiesti i dati di accesso senza un motivo apparente;

  • l’URL non inizia con https:// o manca il simbolo del lucchetto.

Ricorda però che i truffatori sono sempre più abili a ottenere certificati validi anche per i siti falsi: il lucchetto da solo non è una garanzia.

Le regole d’oro di Sparkasse contro il pharming

Aggiorna antivirus e firewall: un software antivirus e antimalware sempre aggiornato è l’arma più efficace contro il pharming locale, perché rileva e blocca le modifiche non autorizzate al file hosts.

Controlla il certificato SSL/TLS: verifica sempre che l’URL inizi con https:// e che compaia il lucchetto, sapendo che da solo non basta.

Interrompi la sessione sospetta: se noti qualcosa di strano sul sito della banca, chiudi subito la pagina e contatta Sparkasse attraverso i canali ufficiali.

Valuta DNS pubblici e sicuri: se hai dimestichezza con le impostazioni, puoi usare servizi DNS di terze parti, come Google DNS o Cloudflare, considerati più sicuri di quelli predefiniti.

Aggiorna sistema e app: gli aggiornamenti correggono le vulnerabilità che un malware potrebbe sfruttare per installarsi sul dispositivo.

Non condividere i codici: non ti chiederemo mai di comunicare credenziali complete, PIN o codici OTP tramite telefono, email o messaggi.

Contro un attacco che non si vede, la difesa più efficace è la prevenzione. Se hai un dubbio, siamo qui: contattaci attraverso i canali ufficiali.